Un voto unanime per l’addio alla centrale

By comitatonogara

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L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Il Consiglio comunale revoca la delibera che aveva dato il via all’iter per l’impianto di Pezzone. Olivieri: «Se tornassi indietro avrei un approccio diverso»

Un voto unanime per l’addio alla centrale

Sala civica piena di gente Il sindaco: «Prendiamo atto del parere contrario espresso dalla Provincia»

Un pubblico così numeroso il consiglio comunale di Nogara non lo aveva visto nemmeno quattro anni fa, quando il sindaco Oliviero Olvieri e la sua maggioranza si insediarono tra gli applausi. Giovedì sera, invece, gli applausi sono stati tutti per i consiglieri di minoranza e per il Comitato contro la centrale a biomasse di Pezzone, nella  serata durante la quale lo stesso sindaco ha dovuto dichiarare che la tanto contestata centrale da 10 mega watt «non si farà più», portando in discussione il ritiro della delibera del 10 settembre 2008 che aprì di fatto l’iter per la realizzazione dell’impianto da parte di Avepo e di Termomeccanica spa.

«Pur ritenendo che gli impianti a biomasse rappresentano il futuro per le energie alternative», ha ribadito Olivieri, «prendiamo atto che il consiglio provinciale si è espresso contro perché le dimensioni sarebbero non accettabili per il territorio. Il Comune recepisce questo voto e decide di ritirare la delibera che avevamo approvato a settembre. Preciso comunque che da Avepo non è pervenuta nessuna richiesta di ritiro della domanda sull’impianto». Una dichiarazione che ha dato il la alle reprimende dell’ opposizione.

«Dopo nove mesi il sindaco si è spaventato del clima creatosi in paese», ha detto Paolo Andreoli. «e dell’isolamento in cui si è ritrovato. La popolazione ora è schierata del tutto contro questa maggioranza di dilettanti». «Avepo non ha presentato alcuna domanda di finanziamento europeo», ha aggiunto Flavio Pasini di Nogara delle libertà, «eppure il sindaco il 10 settembre ci ha detto che si doveva approvare in fretta la centrale perché il giorno dopo scadevano i termini per avere i soldi. A vincere, questa sera, sono i cittadini di Nogara che hanno capito quanto sia importante lottare per la salute pubblica».

A dare sostegno al numeroso pubblico, assiepato anche lungo le scale che portano in sala consiliare, è arrivato anche l’assessore regionale Massimo Giorgetti, schieratosi nei mesi scorsi contro la prospettiva della centrale nogarese. Mentre è apparta lampante la soddisfazione dell’ex consigliere di maggioranza Federico Silvestrini, cacciato dal gruppo e sfiduciato dal Pd anche per le sue posizioni contro la centrale. «Avete commesso lo sbaglio di voler continuare a dire menzogne sull’impianto», ha sostenuto. «L’intero progetto non era credibile. Potete continuare a imbrogliare la popolazione ma non succederà per sempre».

Al termine della lunga discussione, durata quasi tre ore, il sindaco ha anche ammesso che se potesse tornare indietro avrebbe un «approccio diverso sulla questione». Subito dopo il ritiro della delibera con voto unanime, gran parte del pubblico è uscita dall’aula.

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Una Risposta a “Un voto unanime per l’addio alla centrale”

  1. orso2 Dice:

    Sapevo che sarebbe tutto finito così! Passato il momento di “euforia” giovanile, il presidente “cammina sull’acqua” tanti iscritti (ad esclusione di Marco) si sono dileguati, i contadini vicini alla centrale hanno risolto il loro problema, qualche altro si prepare per entrare in politica ed il comitato piano piano, scompare.

    Faremo (tra un anno) la fine del comitato dell’ospedale fatto da Padovani!

    I consigli comunali, si ascoltano dall’inizio alla fine. Così capisci quello che fa la maggioranza e la minoranza.

    NON SI FA PALCO!

    Entrare per farsi notare per poi starsene nell’entrata a fare “le comare” non lo reputo serio. I problemi di Nogara sono tanti anzi, tantissimi. Bisogna sempre essere informati per “prevenire” gli abusi dell’arrogante amministrazione.
    Fiato sul collo (come dice il blog di Mirko) e conoscenza continua dei problemi.

    Altrimenti, se pensate di mettervi in politica, non sarete certo migliori di questi che abbiamo.
    E con questo, se non si fa chiarezza all’interno del comitato, vi ringrazio per la bella esperienza che ho fatto e vi saluto.

    Facta non verba

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